Basilica Santuario


La venerazione della statua lignea cinquecentesca 
della B. V. Maria col Bambino Gesù in braccio
denominata poi S. MARIA DEL PILASTRELLO
risale al 9 maggio 1509
quando la statuina venne ritrovata "sospesa su una siepe sfolgorante di luce".

La costruzione del Santuario inizia il 26 agosto 1577 con la posa della prima pietra, venne poi consacrato e dedicato alla Natività di Maria (8 settembre), che della Congregazione Benedettina di S. Maria di Monte Oliveto ne è la patrona, il 23 settembre 1584.
È stato elevato alla dignità di Basilica Minore dal Papa San Pio X l'11 febbraio 1911 e successivamente ad Abbazia il 15 dicembre 1920 da Papa Benedetto XV.

NOTE ARTISTICHE
L'interno, molto elegante in un armonico susseguirsi di spazi, si presenta a croce latina (1795) con due piccole navate. Marmi e affreschi di G. Chiacich, della prima metà del Novecento, ornano la cupola e le volte del Santuario. 

Non mancano pregevoli tele:
sul primo altare della navata destra un dipinto raffigurante S. Bartolomeo, S. Benedetto e il B. Bernardo Tolomei (fine del Cinquecento) opera di G. Tintoretto;
all'altare dedicato a S. Giovanni Battista, tela raffigurante il Battesimo di Gesù (1581) di F. Montemezzano; nella navata sinistra l'Ascensione (1580) di P. Veronese.


Nell'artistica Cappella detta "del Bagno", perché custodisce la miracolosa sorgente,
si può ammirare una serie di dodici tele (1855 - 1862) raffiguranti "i miracoli della Madonna",
del pittore lendinarese G. Baccaro.