Festa della B. V. Maria di Lourdes

Ci ritroviamo nei Pirenei francesi e precisamente a Lourdes. 

Sono ormai 166 anni, dall’11 febbraio 1858, che Bernardette Soubirous, esile ragazzina di 14 anni, ha incontrato nella grotta di Massabielle una figura radiosa, gentile, bellissima, “la Signora dagli occhi azzurri”.
Da quel giorno, fino al 16 luglio dello stesso anno, Bernardette avrà la grazia delle apparizioni per altre 17 volte.
Questo prodigioso evento conferma il dogma dell’Immacolata Concezione e dà origine alla storia di come questa grotta, sul fiume Gave, si è trasformata in un posto “molto sottile”.
Qui, nasce la basilica, l’ospedale con foresteria e altri luoghi di accoglienza e di preghiera per i pellegrini.
L’evento della Madonna di Lourdes e della piccola Bernardette fa rivivere in tutta la sua tenerezza e misericordia di Dio il Cantico di Maria e, in modo del tutto particolare, dobbiamo ripetere, - guardando e immaginando quella grotta sul fiume, quel posto “molto sottile”, con Maria Immacolata e benedetta fra le donne e la nostra umile, affamata e povera Bernardette - e cantare insieme con loro: “Ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore... ha innalzato gli umili... ha ricolmato di beni gli affamati... e tutto perché ha guardato l’umiltà della sua serva”. 
Lourdes è ancora oggi, 11 febbraio 2024, questo “luogo molto sottile” che trabocca della grande misericordia insegnandoci che “nulla è impossibile a Dio”.
Povertà, preghiera, penitenza, sono gli aspetti che caratterizzano tutti i luoghi dove sono avvenute le apparizioni mariane. 
Anche qui, a Santa Maria del Pilastrello, nel lontano 1509, la povertà, la preghiera e la penitenza hanno manifestato il loro significato concreto e il volto esemplare nella storia che ha dato e dà vita a questa basilica.
Inoltre, c’è la misteriosa presenza dell’acqua che disseta, che lava, che purifica e che guarisce.
E quanti come a Lourdes, come la samaritana al pozzo, hanno trovato ascolto, conforto materno e perfino la guarigione spirituale, fisica e mentale.
Quanti poveri cristi hanno sentito e sperimentato le parole guaritrici del Figlio di Maria: “Ti sono perdonati i peccati”... “Alzati e cammina”... “Seguimi”... “Taci ed esci da quell’uomo”... Ed inoltre, la guarigione dei lebbrosi, gli esorcismi, e anche Gesù che insegnava con autorità, riconosciuta anche dai demoni.
Tutti i luoghi mariani formano nel loro insieme una geografia spirituale delle intercessioni. 
Questi luoghi formano costellazioni topografiche di avvertimento, profetiche e di guarigione di tutta la persona.
Sono punti privilegiati da cui innalzare la voce della preghiera, l’Alta Voce.
A Lourdes, con le processioni notturne e i canti mariani come è possibile non pensare al racconto del paralitico del Vangelo di Marco: “Alzati, prendi la tua barella e cammina!”.
Tutti i malati e i sani, a Lourdes, levano gli occhi verso Maria, l’Immacolata Concezione, la Tutta Bella, cantano e lodano Dio con tutta la meraviglia e lo stupore del cuore e rispecchiano così i misteri di questo posto “molto sottile” dicendo e proclamando ad alta voce: “Non abbiamo mai visto nulla di simile!”.

Carissimi, accogliamo l’invito della Santa Vergine Maria a Lourdes e mettiamoci di fronte a Lei: Lei, la Madre del bell’amore con i suoi begli occhi azzurri, Maria, la Tutta Immacolata, la Tutta Bella, e nel contemplarla guardando il suo Cuore Immacolato ricordiamo che è una Madre con due figli, faccia a faccia: Gesù e ciascuno di noi.
Accogliamo, stamattina, l’invito a magnificare nella nostra anima questo evento del lontano 11 febbraio 1858 facendolo diventare, 166 anni dopo, il nostro evento oggi, 11 febbraio 2024.
E accogliamo pure l’invito a diventare anche noi intercessori, amici e associati, in comunione di pietà, con le anime compazienti di mariana compassione; portiamo le petizioni di preghiere sulla barella dei nostri cuori e con umiltà saliamo verso la vetta dove ritroviamo la Madre di Dio, la Madre della divina tenerezza, la Serva del Signore e ricordiamo che il Signore guarda l’umiltà di tutti i suoi figli e figlie.

Una risposta a “”

  1. Grazie Abate, Lourdes e l’Immacolata è un luogo dove la tenerezza della Madre dagli occhi azzurri compie miracoli nel cuore e nell’anima con l’intermediazione dei malati, che tante volte sono meno sofferenti dei sani, attraverso loro si apre il nostro cuore alla Grazia, lei “Tutta Piena di Grazia”.  Luigi Soldo

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